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Come nasce un capello

I capelli nascono dal follicolo pilifero, un contenitore a strati situato circa 5 mm al di sotto del cuoio capelluto.
Qui si trova la radice del capello, che si dilata sul fondo formando il bulbo, la parte vitale del capello, dove si trovano le cellule che ne garantiscono la crescita e che lo spingono verso l’alto, costituendo il fusto o stelo del capello.

Vita del capello

Il capello non ha una crescita costante, nasce, vive e muore, secondo un ciclo ben preciso e scandito in tre fasi: la prima, chiamata anagen o di crescita, dura da tre a cinque anni ed è caratterizzata dalla riproduzione molto rapida delle cellule che formano la radice; la seconda, chiamata catagen o di regressione, dura circa 30 gg ed è caratterizzata dal rallentamento della crescita; la terza, chiamata telogen o di riposo, dura circa 100 gg.
Il capello, terminato il suo ciclo, si mette a riposo ed è pronto a cadere, sostituito da un nuovo capello che spinge fuori quello vecchio.

Qualche numero sui capelli

I capelli di una persona sana sono in media 250.000-300.000 di cui l’85% in piena crescita, l’1% in rallentamento ed il 14% a riposo.
La crescita di un capello è di circa ¼ di mm al giorno, vale a dire di circa 1 cm al mese.
In un individuo normale il rapporto tra capelli in anagen (fase di crescita) e capelli in telogen (fase di riposo) è approsimativamente di 90 a 10.
Normalmente si perdono dai 50 ai 100 capelli al giorno.

Storia della calvizie

Fin dall’antichità, il problema dei capelli, delle malattie che li possono interessare, della conservazione della loro bellezza, il problema della loro caduta, hanno costituito uno dei capitoli più grandi ed affascinanti dell’arte medica.
Si sono scritti volumi su questo “annesso cutaneo” che volta a volta ha rappresentato la forza, la bellezza, ha dettato le mode, ha costituito il segno distintivo di appartenenza ad una religione, ad un credo politico, ad una setta; il taglio dei capelli ha bollato peccatori e nemici, cortigiane e galeotti, appestati e “streghe” ha letteralmente caratterizzato e contrappuntato la storia di 20 e più secoli.
Naturalmente la perdita di tale importante attributo, per cause naturali o per malattie, ha messo in moto guaritori e stregoni, scienziati e medici alla ricerca di ogni possibile rimedio; si sono moltiplicati i “farmaci” i presidi, le alchimie, le tecniche, con periodici annunci di mirabolanti scoperte… Questo sito si prefigge, senza presunzione, di stabilire una linea guida molto semplice, alla portata di tutti, su un problema ove i messaggi, gli ammiccamenti, le promesse spesso possono accendere, in coloro che non sono dentro al problema, aspettative e speranze che non possono trovare reali riscontri e non ne troveranno.
L’obbiettivo è quello di portare ai tanti pazienti ed operatori del settore un messaggio semplice, di facile presa, a chiarimento di un problema qual è quello della “caduta dei capelli”. Le oggettive difficoltà nel trattamento di tale disturbo, unitamente ad una insoddisfazione da parte dei pazienti, impongono di fare chiarezza almeno sulle cose semplici. Dopo una brevissima premessa con note di anatomia e fisiologia del capello, verranno forniti alcuni dati orientativi sulle alopecie, con particolare riguardo alla alopecia androgenetica ed ai suoi trattamenti medici e chirurgici. In queste pagine troverai anche qualche breve consiglio su argomenti di cosmesi, banali e scontati (shampoo, balsami, tinture, lacche, gel …), per concludere con una noticina su sole e capelli.

Effluvium telogenetico

Si manifesta con un improvviso diradamento dei capelli in tutte le parti o del cuoio capelluto (per il passaggio simultaneo di un elevato numero di capelli dalla fase di crescita a quella di riposo).
La caduta diviene evidente 3 mesi dopo l’entrata in riposo del capello.
Colpisce indifferentemente uomini e donne di qualsiasi età.
Questo tipo di caduta può essere provocata da un normale processo di rinnovamento dei capelli, a seguito di influenze stagionali e quindi più evidente in alcuni periodi dell’anno, da malattie infettive, da parto, sforzi psico-fisici, da trattamenti farmacologici, da stress.
Nelle donne può verificarsi anche per un improvviso calo degli ormoni sessuali femminili (parto, allattamento, menopausa). Diete troppo drastiche, fattori ambientali ( smog, inquinamento, eccessiva esposizione al sole ), abitudini dannose (fumo), dovrebbero essere presi in considerazione.

Alopecia areata

L’Alopecia areata, nota come alopecia in chiazze (o area Celsi), si manifesta in forma di zone più o meno grandi, completamente prive di capelli, rotondeggianti, a limiti netti, che presentano ai bordi capelli fragili che si distaccano facilmente alla trazione meccanica. Alla periferia delle chiazze i capelli sono normali.
L’alopecia areata può interessare anche le altre zone coperte da peli (barba , tronco, pube…)
Le cause di questo disturbo non sono ancora completamente note, influiscono sicuramente eventi quali stress, ansia, malattie infettive e virali. Rimossa la causa scatenante il capello riprende spontaneamente la sua attività e normalmente ricresce nel giro di 2 – 3 mesi.

Alopecia androgenetica

L’alopecia androgenetica o calvizie comune è il tipo di caduta più diffusa e colpisce prevalentemente i maschi. Consiste in una perdita definitiva dei capelli, senza alcuna possibilità di ricrescita in futuro.
Si manifesta nei maschi a partire dai 18 aa di età e nelle femmine dopo i 50 anni.
E’ provocata dalla combinazione di due fattori, il primo ereditario (predisposizione familiare), trasmessa da padre a figlio, il secondo ormonale legato agli ormoni androgeni, cioè agli ormoni sessuali maschili.
L’esordio della alopecia androgenetica è sempre molto lento ma inesorabilmente progressivo, e varia a seconda delle caratteristiche individuali; in genere le prime zone ad essere interessate dalla caduta dei capelli sono le regioni temporali (stempiatura), soprattutto nella parte alta e /o un diradamento del vertice.
L’alopecia androgenetica viene classificata secondo Hamilton e Norwood in una scala progressiva suddivisa in 6 gradi.

Testosterone

Ormone sessuale maschile presente negli uomini e, in minor quantità nelle donne.

5 Alfa reduttasi

Enzima che favorisce la trasformazione del testosterone in diidrotestosterone.

Diidrotestosterone

All’interno dei bulbi dei capelli, nel cuore del capello, questa sostanza dal nome “difficile”, “fulmina” le cellule che producono il fusto del capello, portandolo a morte.
Questo processo avviene nelle persone geneticamente predisposte e si concentra solo in regione temporo-frontale ed al vertice, risparmiando la corona della testa ( nuca e regioni temporo-parietali).

Terapia medica

Il trattamento medico dell’alopecia androgenetica si è basato nel tempo su innumerevoli preparati alcuni dei quali utilizzati ancora oggi, ma purtroppo basati su vaghi e presunti fondamenti scientifici che hanno favorito il nascere di lunghe liste di preparazioni, lozioni, gel o shampoo “contro la caduta dei capelli” o “stimolanti la crescita”. Attualmente l’unico farmaco potenzialmente efficace nella terapia medica dell’alopecia androgenetica sia maschile che femminile, è il Minoxidil.
Questa sostanza dalle proprietà vasodilatrici, preparata sotto forma di soluzione idroalcolica al 2% , viene impiegata al dosaggio di un millilitro al mattino e alla sera da massaggiare a lungo sulle zone di alopecia.
L’efficacia di questo farmaco è maggiore nei soggetti giovani con alopecia di grado medio-lieve e recente (datante non più di 6-8 mesi) determinando ad un rallentamento della caduta dei capelli e la ricrescita di una fine peluria. Purtroppo una volta sospeso il trattamento la situazione torna ad essere quella di partenza.
Tra gli effetti collaterali più importanti si segnalano dermatiti irritative ed allergiche da contatto. L’ultimo preparato che ha acceso grandi speranze è la finasteride, molecola nata per curare l’ipertrofia della prostata ed attualmente proposta per la terapia della calvizie maschile.
Questo farmaco agisce come inibitore della 5 alfa reduttasi, bloccando quindi la trasformazione del testosterone in diidrotestosterone. E’ assolutamente controindicato nelle donne in età fertile ed in gravidanza.
Nell’uomo può determinare alcuni effetti collaterali come alterazioni della sfera sessuale con diminuzione della libido. Come per il Minoxidil, una volta sospeso il trattamento, la caduta dei capelli riprende come prima.

Pillola anticoncezionale

L’uso di anticoncezionali orali è indicato per l’alopecia androgenetica femminile.

Qualche consiglio per farli durare più a lungo

COME LAVARLI
La prima regola è utilizzare uno shampoo delicato, specie per il proprio tipo di capelli, di qualità, che non faccia troppa schiuma o sia profumato.
La frequenza ideale dello shampoo è di 2 – 3 volte a settimana.
E’ possibile lavare spesso i capelli, anche tutti i giorni, a patto di utilizzare shampoo oleosi, molto delicati, che detergono per affinità e non per contrasto, facendo una sola applicazione seguita da un accurato risciacquo.

BALSAMI
I balsami ristrutturanti sono sempre utili dopo lo shampoo in quanto aiutano a ricreare le difese naturali del capello; meglio uno shampoo contenente balsamo.

COME ASCIUGARLI
Prima di utilizzare il phon è sempre bene asciugare i capelli con un asciugamani di spugna morbido, tamponando delicatamente i capelli e non frizionando troppo energicamente.
Quanto al phon, possibilmente con un getto d’aria tiepida, meglio se con un diffusore, va tenuto ad una distanza di circa 20 centimetri dai capelli.

COME PETTINARLI
L’operazione va eseguita in maniera delicata, possibilmente utilizzando pettine di legno con i denti molto distanziati tra loro; se si vogliono adoperare le spazzle, queste devono essere molto morbide.

PERMANENTI - TINTURE – DECOLORAZIONI
Sono trattamenti aggressivi che provocano un indebolimento dei capelli, se utilizzati spesso.

LACCHE – GEL – SCHIUME – OLII
Di regola non provocano danni importanti; se ne consiglia la rimozione prima di andare a letto.

SOLE, MARE E CAPELLI
I capelli non sopportano le aggressioni dell’ambiente esterno.
E’ facile ritrovarsi in autunno con i capelli sfibrati, opachi, fragili, e difficili da pettinare, perché la cheratina, cioè la proteina che garantisce ai capelli elasticità e permeabilità, viene aggredita duramente dai raggi solari, mentre il fusto del capello è minacciato dai bagni prolungati in acqua di mare o in piscine, dalla sabbia e dal vento.
E’ utile, quindi, se non ami indossare il cappello o la cuffia, proteggere di giorno i capelli dall’esposizione ai raggi UV, utilizzando olii, gel e lozioni protettive, specie quelle contenenti anche filtri solari . Dopo ogni bagno è bene sciacquare abbondantemente i capelli con acqua dolce.
Di sera lava i capelli con uno shampoo delicato per lavaggi frequenti e successivamente applica un balsamo ristrutturante o una spuma idratante.