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Laser... cos'è veramente

I Laser sono ormai da alcuni anni al centro dell’interesse del grande pubblico, sempre più attento e sensibile ai progressi della scienza medica e a quanto essa può offrire nelle varie discipline specialistiche. Il Laser, rappresenta infatti l’anello di congiunzione, il comune denominatore, tra la Dermatologia, la Chirurgia Plastica e la Chirurgia Estetica, branche della medicina che se pure sotto aspetti differenti si occupano della pelle, oltre ad aver dato una svolta anche ad altre branche chirurgiche come ad esempio quella oculistica, basti pensare ai più moderni Laser per la correzione della miopia che hanno consentito a molti pazienti di dimenticare l’uso degli occhiali da vista.

Molti forse saranno delusi tuttavia nello scoprire che il termine L.A.S.E.R. è una semplice sigla: "l’acronimo" di Light Amplification by Stimulated Emission of Radiations, ovverosia: LUCE AMPLIFICATA DA UNA EMISSIONE STIMOLATA DI RADIAZIONI.

Forse detto così in italiano a qualcuno potrà piacere un po’ meno ma dovrebbe invece far capire ai più che si tratta di una cosa seria, di uno strumento, altamente tecnologico e con specifici campi di applicazione. L’impiego del laser può essere controindicato in alcune patologie, poichè non sempre esso è preferibile ad altre soluzioni terapeutiche come ad esempio il bisturi nella chirurgia dei tumori della pelle.

Appare chiaro che uno strumento che è in grado di generare energia luminosa attraverso la stimolazione di fotoni può presentare dei rischi se non adoperato da mani esperte.

Chi può usare un Laser

I laser che trovano applicazione in medicina e chirurgia ed in particolare in Dermatologia Plastica ed Estetica sono laser di potenza ovvero di Classe 4 il cui impiego è regolamentato da normative di legge e ristretto esclusivamente a personale medico ed altamente qualificato e perfezionato in questa metodica chirurgica con training specifico.

E’ superfluo sottolineare che alla luce di queste considerazioni nessuna persona di buon senso potrebbe credere che ci siano laser non medici che possano risultare efficaci nel trattamento di patologie o inestetismi: un recente articolo di buon livello scientifico, sulla base dell’analisi di tutti gli studi pubblicati in letteratura medica ha dichiarato che non esiste alcuna prova del beneficio terapeutico dei laser di bassa potenza (anche definiti soft laser).
Tipi di laser in commercio
In commercio esistono diversi tipi di laser che si differenziano per potenza e colore. Ogni sorgente laser deve indicare una classe di appartenenza che ne indica il livello di pericolosità.
CLASSE 1 : Il Fascio di luce emesso da questi dispositivi è considerato innocuo perché la radiazione luminosa emessa è al di sotto dei livelli massimi consentiti e non provoca danni a persone e cose.
CLASSE 2 : Dalla classe 2 in poi partono i livelli di pericolosità, i Laser rientranti in questa classe possono arrecare danni ad esempio agli occhi se l’esposizione diretta supera i 0,25 secondi. I Laser compresi in questa classe sono generalmente ad emissione continua e sono visibili all’occhio umano con lunghezza d’onda variabile da 400-700 nm, e potenza massima di 1 mW.
CLASSE 3A : Questa classe comprende i Laser con una potenza massima di 5mW. Possono emettere radiazioni luminose visibili che non visibili, e non provocano danni alla vista se si osserva il fascio in maniera continua, mentre lo possono diventare se si utilizzano strumenti che amplificano la luminosità del Laser come microscopi, binocoli, ecc…
CLASSE 3B : hanno una potenza compresa tra i 5mWatt e i 500 mWatt. Il fascio luminoso emesso da questi Laser è pericoloso per gli occhi e vanno quindi protetti con strumenti che sono in grado di schermare la radiazione luminosa e possono essere pericolosi anche per la pelle. Va sottolineato che anche le radiazione riflesse, possono arrecare danni.
CLASSE 4 : Con questa classe vengono indicati tutti i Laser più pericolosi in quanto, oltre ad avere una potenza tale da causare seri danni ad occhi e pelle, possono costituire un potenziale rischio di incendio, e vengono alimentati con voltaggi ed amperaggi pericolosi per l’uomo.