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Escissione o asportazione chirurgica
Viene effettuata eseguendo con il bisturi una incisione di larghezza e profondità adeguate ad assicurare una eliminazione totale della lesione benigna o maligna da asportare, che viene poi fatta esaminare istologicamente per ottenere la diagnosi di certezza.
Talvolta è necessario mettere in atto tecniche chirurgiche di PLASTICA CUTANEA.
La plastica: in cosa consiste
Occorre fare una precisazione circa la PLASTICA, alla quale l’immaginario collettivo attribuisce un significato quasi magico: (“dottore, non si può fare una plastica per cancellare le cicatrici?), pensando probabilmente che essa sia un artificio ottenibile prelevando semplicemente un “pezzo di pelle” da una parte del corpo (glutei e cosce), con il quale cancellare “magicamente” qualsiasi imperfezione, rendendola invisibile.
NO! Il termine plastica è in realtà il sinonimo di “plasmare”.
Nel caso della chirurgia cutanea, ad esempio, le plastiche realizzabili sono numerose e presentano una gamma molto ampia di complessità.
In realtà nella chirurgia cutanea una plastica si rende necessaria ogni qualvolta si voglia ricoprire una perdita di una parte di cute conseguente ad una asportazione sia traumatica che chirurgica.
Fare una plastica può quindi significare anche semplicemente scollare la pelle dalle connessioni con le strutture sottostanti, per rendere i lembi più mobili e farli scorrere facilmente per avvicinarli senza resistenze, in modo da avere una tensione minima o assente sui punti di sutura e da ottenere una migliore qualità estetica degli esiti cicatriziali.
Plastiche più complesse possono rendersi necessarie allorquando nella zona da ricoprire, la "stoffa cutanea" che deve essere suturata, sia poco mobile ed i lembi cutanei non possono essere avvicinati direttamente.
In tal caso si scolpisce con il bisturi un lembo di pelle in una zona dove essa è più mobile, vicina a quella da ricoprire, per portarla dove è poco mobile, facendole compiere un movimento più o meno ampio (lembi piani di vicinanza: di rotazione, trasposizione, con lembi di avanzamento, etc.).
Crioterapia o criochirurgia
E’ una metodica chirurgica che utilizza il freddo per distruggere alcune neoformazioni della pelle.
Il congelamento è ottenuto con sostanze criogene: azoto liquido e protossido di azoto che raggiungono rispettivamente la temperatura di – 190° e – 89°.
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